Vigna extraurbana nella Collina di Torino
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Il progetto di recupero di questo immobile è concentrato sulla restituzione del valore territoriale del sistema extraurbano della Vigna sei-settecentesca che caratterizzava le forme dell’architettura storica della collina di Torino. Il Palazzo nobiliare, nato per esigenze di loisir della vita fuori dalla dimensione urbana, è immerso nel verde e stabilisce con il contesto naturale un legame forte e indissolubile.









Obiettivo di questo restauro era dunque non solo il recupero dell’architettura ma anche la revisione in termini paesaggistici delle aree verdi, delle porzioni di giardino, di bosco, a prato presenti nel lotto di intervento in cui si è realizzata anche una piscina, specchio d’acqua perfettamente inserito nel contesto. Il restauro delle facciate ha consentito di recuperare le antiche cromie e sfumature originali della porzione storica della casa, di conservare e consolidare i pochi partiti decorativi plastici presenti, per restituire un’immagine del complesso coerente con il proprio valore storico culturale.






Un complesso progetto di riallestimento interno della residenza ha inoltre saputo coniugare le esigenze della vita contemporanea della committenza con le prescrittive necessità di conservazione delle finiture originali dei soffitti a cassettoni lignei, impiegando pavimentazioni in cotto secondo disegni originali e tinteggiature a calce naturale.



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