Studentato di via Cuneo
editNel tessuto urbano consolidato di Torino, il progetto per lo studentato di Via Cuneo 46 nasce dalla volontà di trasformare un edificio esistente in un luogo di vita condivisa, aperto ed inclusivo. Un intervento che vede la rigenerazione come occasione per ridefinire il rapporto tra architettura, comunità e città, superando il semplice cambio di destinazione d’uso per costruire una nuova identità abitativa, capace di dialogare con il contesto urbano e con le dinamiche contemporanee dell’abitare collettivo.



L’edificio, originariamente destinato a funzioni assistenziali, viene ripensato come organismo capace di accogliere fino a quaranta studenti attraverso una riorganizzazione attenta degli spazi e l’introduzione di una sopraelevazione misurata. Il progetto pone al centro la qualità dell’esperienza abitativa, valorizzando la dimensione della condivisione, della flessibilità e della vita comunitaria. Il piano terra si apre alla città come soglia attiva e permeabile: reception, cucina e sala pranzo comuni, aule studio, palestra e spazi verdi diventano luoghi di incontro e relazione, pensati per favorire socialità, scambio e senso di appartenenza. I livelli superiori ospitano le residenze, organizzate in camere doppie luminose e funzionali, affacciate su ballatoi, di fatto serre bioclimatiche e terrazze che introducono luce, aria e vegetazione nel cuore dell’edificio, ampliando la percezione dello spazio abitato.

La ricerca architettonica si concentra sull’involucro come dispositivo capace di conferire all’edificio una nuova identità, misurata ed elegante: un rivestimento esterno continuo in materiale scuro, che avvolge i livelli residenziali e restituisce un’immagine compatta e sobria, in grado di dialogare con il contesto urbano consolidato. A questo fondo uniforme si affiancano inserti e porzioni in policarbonato colorato in trasparenza, utilizzati per il basamento e per la serra bioclimatica, che introducono variazioni cromatiche e luminose senza compromettere la leggibilità complessiva del volume. Il contrasto tra opacità e trasparenza, tra materia scura e superfici filtranti, definisce un prospetto spiccatamente urbano stratificato e contemporaneo.

L’efficienza energetica e la sostenibilità guidano l’intero intervento: serre solari, pareti ventilate, sistemi impiantistici integrati e dispositivi di controllo dei consumi concorrono a costruire un edificio attento all’impatto ambientale e al comfort abitativo. La tecnologia diventa così uno strumento silenzioso e discreto, al servizio della qualità degli spazi e dell’esperienza quotidiana di chi li vive.

Il nuovo studentato di Via Cuneo 46 si configura infine come un piccolo campus urbano, capace di reinterpretare l’esistente con uno sguardo contemporaneo e di trasformare un edificio ordinario in un luogo generatore di relazioni, identità e nuove forme dell’abitare studentesco, restituendo alla città uno spazio attivo, condiviso e aperto al futuro.

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