Restauro conservativo dell’isolato di Piazza Vittorio Veneto 5
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L’intervento riguarda il restauro e la manutenzione delle facciate di un edificio storico situato all’ingresso di via Po, sul lato nord-est di Piazza Vittorio Veneto. Questo manufatto, parte dell’isolato che completa l’esedra seicentesca di Castellamonte, rappresenta di fatto un tassello fondamentale del paesaggio architettonico torinese appartenendo all’ambito di chiusura della cosiddetta Porta Eridanea, ovvero il sistema urbano di chiusura della Contrada di Po verso il Fiume.



L’obiettivo del progetto è preservare l’integrità estetica e materica dell’edificio, intervenendo sulle superfici murarie esterne per restituire uniformità cromatica e coerenza architettonica ai prospetti su Piazza Vittorio Veneto e via Giulia di Barolo. Il restauro si inserisce nelle direttive comunali per la tutela dei fronti urbani storici, garantendo un intervento rispettoso delle caratteristiche originarie del manufatto. A oltre vent’anni dall’ultimo intervento conservativo, le facciate presentavano segni di degrado superficiale dovuti all’azione combinata di smog, ossidi ferrosi derivanti dal passaggio dei tram e prolungata esposizione solare. Rispondendo a tali criticità, il progetto prevede una pulitura accurata per rimuovere depositi e impurità, seguita dal consolidamento degli intonaci e dalla nuova tinteggiatura con pitture ai silicati di potassio applicate a pennello per ottenere una resa uniforme e materica.



Particolare attenzione è stata riservata agli elementi decorativi: fasce marcapiano, cornici e rilievi vengono protetti con nuove copertine in rame, prevenendo infiltrazioni e deterioramento. Le superfici lapidee sono state pulite e trattate con prodotti protettivi trasparenti, mentre le parti metalliche, come i balconi e le grate, sono state smerigliate, trattate con antiruggine e riverniciate. Anche gli infissi sono stati oggetto di un intervento completo di lavaggio, carteggiatura e verniciatura tramite prodotti ad alta resistenza agli agenti atmosferici. Con un approccio conservativo attento ai materiali e alle tecniche originali, il progetto restituisce nuova vitalità all’edificio, contribuendo alla valorizzazione di uno dei contesti urbani più rappresentativi di Torino.

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