Abitare Villa Mater
editIl progetto di rifunzionalizzazione del complesso di Villa Mater a Rivoli propone una visione evoluta del vivere la terza età, fondata sull’incontro tra memoria storica e innovazione sociale. L’intervento restituisce centralità a un luogo di grande valore architettonico e simbolico, trasformandolo in un polo abitativo aperto, sostenibile e orientato alla longevità attiva.


Il complesso, le cui origini risalgono tra il XVIII e il XIX secolo, è stato interpretato con uno sguardo rispettoso e contemporaneo: il progetto infatti muove dalla conservazione dell’identità storica della villa e dei suoi spazi, valorizzandone la qualità architettonica, la connessione con il parco e il dialogo con il contesto urbano. La volta a crociera – elemento architettonico distintivo – diventa il filo conduttore formale del progetto, reinterpretata in arredi, serramenti, partiture, coperture e nelle iconiche vele ombreggianti che punteggiano le aree esterne.

Un elemento cardine dell’intervento è il nuovo portico, concepito non solo come accesso al complesso ma come dispositivo urbano che riapre idealmente Villa Mater alla città di Rivoli. Questo percorso coperto, trasparente e attraversabile, smaterializza il muro di separazione su via Rosta e si propone come soglia architettonica tra la città e il parco. Le sue arcate metalliche e vetrate, ispirate alla forma della volta originaria, generano un filtro permeabile che connette il paesaggio urbano con quello naturale, trasformando l’ingresso in un luogo simbolico di accoglienza, incontro e apertura. Il portico non è solo un passaggio: è un gesto di restituzione, che invita la cittadinanza a riappropriarsi del parco e della storia della villa.

Il nuovo assetto funzionale di Villa Mater si basa su un modello abitativo ispirato al Senior Social Housing, che privilegia l’autonomia, la socialità e il benessere psicofisico. Le 19 unità residenziali (bilocali e trilocali) si affiancano a numerosi spazi comuni: aree ricreative, sale lettura e meditazione, una caffetteria aperta al pubblico, cucina condivisa, laboratorio di cucina, foresteria per ospiti. Gli ambienti interni sono progettati secondo i principi del design universale e offrono elevati livelli di accessibilità, comfort e personalizzazione.



Il parco stesso diventa un’estensione vitale degli spazi interni, un ambiente tematico articolato in tre giardini – fiorito, delle essenze, esotico – pensati come luoghi di esperienza, benessere e connessione sociale. La nuova piazza, connessa al portico, funge da agorà urbana in cui si incontrano i residenti, i visitatori e la città, superando la logica dell’enclave e restituendo all’area un ruolo civico e identitario.

L’approccio progettuale pone particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e all’inclusione sociale: l’uso di materiali naturali, la valorizzazione delle essenze autoctone, il recupero dell’acqua piovana, l’integrazione di fonti rinnovabili e tecnologie intelligenti definiscono un nuovo equilibrio tra costruito e natura. Il progetto promuove un’architettura silenziosamente educativa, che accompagna e migliora la qualità della vita senza imporsi, offrendo ai residenti la possibilità di coltivare relazioni, interessi e autonomia in un ambiente stimolante e sicuro.

Villa Mater si trasforma così in un luogo dell’abitare condiviso, in cui la terza età non è vista come ritiro, ma come fase attiva della vita. Un progetto che custodisce il passato per generare futuro, aprendo nuove possibilità di relazione tra la città, il paesaggio e le persone.
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